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Archive for 10 luglio 2009

Una firma nell’acqua

La memoria della carta e delle filigrane dal Medioevo all’età moderna


Dal giorno 29/10/2008 al giorno 31/12/2008
Dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 17:30

Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana
Castello Sforzesco-Piazza Castello, 1 MILANO


Siamo stati a visitare per voi la piccola esposizione di filigrane al Castello Sforzesco di Milano, Sala del Tesoro, Cortile della Rocchetta.

La tappa milanese della mostra itinerante giunge dopo gli appuntamenti europei di Stoccarda (Hauptstaatsarchiv, dicembre 2006-febbraio 2007), Vienna (Schottenstift, marzo-giugno 2007), Fabriano (Museo dell Carta e della Filigrana, luglio-agosto 2007) e Roma (Istituto centrale per la patologia del libro di Roma, settembre 2007) e si propone di attirare l’attenzione sul Progetto Bernstein di digitalizzazione informatica delle filigrane e di farlo conoscere oltre alla ristretta cerchia degli addetti ai lavori. In quest’ottica va intesa l’esposizione.

Sono solo tre gli espositori per libri presenti nella Sala del Tesoro dove è possibile ammirare anche il prezioso Stemmario Trivulziano. Il primo richiama le precedenti mostre, di cui questa sembra essere una versione ridotta, presentando alcuni esempi di filigrane a forma di testa di bue. Tra le cinquecentine, tutte accompagnate dalla fotografia della filigrana, spiccano un’edizione della Divina Commedia e una dell’Acerba di Cecco d’Ascoli.

Le altre teche presentano filigrane ed originali di stampe, volumi e documenti milanesi provenienti dalla Raccolta di stampe Bertarelli e dalla Biblioteca Trivulziana. In particolare, interessanti sono gli esemplari che recano, come filigrana, il “biscione” visconteo-sforzesco. La mostra è tutta in questi espositori.

Fondamentali sono i numerosi pannelli alle pareti che introducono il visitatore nell’affascinante mondo delle filigrane. Vengono proposti i ritratti dei primi collezionisti ottocenteschi, tra i quali spicca Piccard, la cui passione ha dato vita all’eccezionale raccolta, oggi interamente digitalizzata, dell’Hauptstaatsarchiv di Stoccarda. Sono indicati i principali siti internet europei che presentano database di filigrane ed illustrate le tecniche antiche e moderne di riproduzione; brevi cenni alle industrie cartarie lombarde e milanesi introducono la breve storia del simbolo della città: il “biscione” dei Visconti-Sforza.

Interessanti i brevissimi cenni sull’origine della filigrana e lo sviluppo dei soggetti, indici della percezione che la società medievale aveva del mondo in cui viveva. La filigrana è infatti una peculiarità occidentale, un’invenzione europea che non trova riscontri sulle antiche carte arabe e cinesi la cui produzione non implicava l’uso di strutture rigide alle quali poter fissare il ferro modellato. La comparsa della filigrana nel medioevo è dunque estremamente tarda nella millenaria storia della carta. Infine, abbiamo appreso che la prima filigrana di cui si abbia notizia non è, come comunemente si ritiene, la croce greca in uso a Bologna dal 1282, bensì una lettera “F” presente nella nostra città, Cremona, a partire dal 1271.

Una piccola, decentrata e poco valorizzata esposizione che racchiude tuttavia un mondo estremamente affascinante: quello della filigrana. Una delle tante produzioni “minori” del nostro medioevo:, un tassello aggiuntivo per interpretarne le trame.

* Il progetto nasce nel 2006 dalla volontà di creare una rete fra le numerose banche dati di filigrane create, negli ultimi anni, in molti paesi europei. Lo scopo Progetto Bernstein, realizzato grazie al sostegno della Commissione europea, è dunque facilitare l’accesso alle risorse disponibili online al fine di procedere ad una più rapida datazione ed individuazione dell’origine di testi e carte

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